Elevazione gamba alla seconda – Tecnica della danza

L’elevazione della gamba alla seconda, cioè l’abduzione dell’anca in rotazione esterna con il ginocchio teso, è una difficile impresa per l’allievo/a danzatore a causa dell’extrarotazione contemporanea delle due gambe. Andiamo a conoscere meglio questo movimento e i consigli degli esperti per compierlo nel giusto modo.

Elevazione della gamba alla seconda

L’abduzione dell’anca in rotazione esterna con il ginocchio teso raggiunge approssimativamente un angolo di 45° – 60°, al di là del quale, il bacino deve intervenire con un movimento compensatorio di inclinazione verso l’arto portante corrispondente ad un’abduzione dell’anca portante.

gamba alla seconda danza

  • La difficoltà a raggiungere e mantenere la lateralità della gamba libera, senza compromettere la rotazione di quella portante e viceversa, è data dall’extrarotazione contemporanea dei due arti
  • Per questo motivo, a qualsiasi altezza, la seconda posizione va costruita oltre che su un lavoro specifico a carico dell’arto libero rivolto all’elevazione, alla lateralità e alla rotazione; su un equilibrio di tensioni – trazioni opposte, applicate contemporaneamente al piede sollevato e al fianco portante
  • La trazione indietro della punta verso il piano frontale del corpo ha come presupposto la verticalizzazione sul piano sagittale dell’arto portante e del bacino come parti della “colonna portante”

  • La spinta indietro del fianco portante, realizzata “centrando” l’ombelico esattamente in avanti, serve a conservare l’orientamento frontale del bacino e di conseguenza del torace e di garantire quindi, la rotazione dell’arto portante e la sua perpendicolarità rispetto al piano sagittale

gamba alla seconda danza

  • Se le due tensioni opposte riescono a far allineare sul piano frontale la coscia dell’arto libero con il bacino, il loro equilibrio garantisce stabilità alla posizione, correttezza tecnica e formale
  • Il punto giusto di bilanciamento è anche un fatto individuale e va individuato in relazione alla costruzione scheletrico muscolare del singolo allievo
  • Sarà l’insegnante che troverà per ciascun allievo il giusto compromesso tra rotazione dell’arto portante e lateralità dell’arto libero, in modo da soddisfare l’estetica della posizione senza compromettere la stabilità e la spendibilità sul piano tecnico.

Come mantenere la posizione alla seconda

Senza la resistenza del fianco e soprattutto della coscia portanti, lo spostamento indietro sul piano laterale del piede sollevato fa girare il bacino verso l’arto libero. La rotazione del bacino che si riconosce con un cambio di orientamento dell’ombelico, produce davanti un angolo fra il bacino e la coscia sollevata che fa avvallare e arretrare il punto dell’inguine e ha conseguenze sul torace e sulla gamba portante.

gamba alla seconda danza

  • Il torace, rimanendo solidale con il bacino, cambia direzione, facendo indietreggiare la spalla e la fascia del torace corrispondenti all’arto libero
  • L’arto portante, trascinato dal bacino, perde l’allineamento con il piede, costringendo quest’ultimo o a chiudersi o a un’eversione

  • Per l’elevazione, invece, bisogna sforzarsi di raggiungere l’angolo di 60° o comunque l’angolo limite personale, effettuando il movimento esclusivamente nell’articolazione dell’anca libera e contrastando la tendenza del bacino all’inclinazione, trattenendo quanto più possibile in basso il fianco corrispondente alla gamba sollevata, per equilibrarlo con l’altro, perpendicolarmente alla linea dell’appiombo

gamba alla seconda danza

  • Per realizzare questo, bisogna fare comunque molta attenzione a non schiacciare il fianco verso il basso, per non caricare la gamba libera del peso della stessa
  • Oltre l’angolo limite, bisogna continuare a contrastare la tendenza del fianco a sollevarsi eccessivamente e, nello stesso tempo, si deve permettere al piede di sollevarsi con libertà e leggerezza

  • In questa operazione bisogna fare attenzione ad allineare orizzontalmente le spalle, abbassando quella portante insieme con l’alleggerire il cavo ascellare del braccio corrispondente all’arto libero e dare la massima leggerezza ai gomiti per aiutare l’allungamento della colonna vertebrale

gamba alla seconda danza

  • Se per aiutare la lateralità della coscia sollevata, si renda necessaria una leggera rotazione del bacino dalla stessa parte, il torace deve effettuare una rotazione contraria che riporti il petto di fronte e spinga in avanti la fascia laterale relativa all’arto libero.

Leggi anche: Come fare il développé –  Tour lentes alla seconda – Grand battement jeté Tecnica della danza.

Buon allenamento!

Bibliografia

 

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