Equilibrare la Respirazione con Padadhirasana

Respiro corto, sensazione di non respirare abbastanza o di respirare velocemente, sono diverse le sensazioni che proviamo quando ci sono squilibri nella respirazione. Il respiro non è un’azione che ha la sola funzione di ossigenare il corpo ed espellere l’anidride carbonica. L’azione di respirare è connessa alla natura, alla vita, alle emozioni e a quella che nello Yoga si chiama Prana, nella cultura cinese e giapponese Ki e che in Occidente è tradotta come forza vitale o energia. Con l’asana (posizione)  Padadhirasana, puoi equilibrare il respiro e ritrovare l’armonia nel corpo-mente.

La respirazione e il Prana

equilibrio respirazione

La respirazione è un ‘azione naturale che si svolge in due fasi: inspirazione ed espirazione. Nell’inspirazione l’aria entra nelle narici per raggiungere i polmoni e portare ossigeno e nell’espirazione si espelle l’anidride carbonica. Ma, oltre a questa funzione, la respirazione è legata a tante varianti. Per esempio alle emozioni: se sei agitato/a la tua respirazione è più veloce e superficiale, se sei tranquillo/a è più lenta e profonda; così in qualsiasi stato ci troviamo, la nostra respirazione cambia. Poi c’è da riflettere sulla connessione tra la respirazione e la Natura; sappiamo che gli alberi e le piante in generale, trasformano l’anidride carbonica in ossigeno che è fondamentale per la nostra vita fisica. Quindi, ogni nostra espirazione è “cibo” per la Natura e “diamo”; così come nell’espirazione “prendiamo” dalla natura. Insomma, tutto è interconnesso. Inoltre, attraverso la respirazione, immettiamo nel nostro corpo-mente il cosiddetto Prana o Ki, cioè l’energia vitale, tanto che nello yoga, esiste la disciplina del Pranayama (leggi: Pranayama Introduzione), la scienza del respiro, per riportare, attraverso specifici pratiche di respirazione, la salute del corpo e della mente.

Asana e prana

Il prana o energia vitale pervade tutto il corpo, seguendo dei flussi chiamati nadi che sono responsabili del mantenimento di tutta l’attività cellulare. La rigidità del corpo è dovuta ad un blocco del prana e ad un conseguente accumulo di tossine. Quando il prana inizia a scorrere, le tossine vengono eliminate dal sistema, portando salute in tutto il corpo-mente.

Padadhirasana (Posizione per equilibrare il respiro)

In quest’ asana (posizione yogica), la pressione sotto entrambe le ascelle aiuta ad aprire le narici per agevolare la pratica del pranayama. Poiché il flusso del respiro nella narice destra e nella sinistra influenza rispettivamente le attività del sistema nervoso simpatico e parasimpatico, l’apertura delle due narici induce uno stato di equilibrio.

  • Siedi in Vajrasana (in ginocchio), se hai difficoltà a stare in ginocchio, puoi eseguire la pratica a gambe incrociate o seduto/a
  • Incrocia le braccia davanti al torace, mettendo le mani sotto le ascelle con i pollici rivolti verso l’alto
  • Il punto tra il pollice e l’indice deve essere ben premuto
  • Chiudi gli occhi e diventa consapevole del processo respiratorio
  • Respira lentamente e profondamente
  • Pratica fino a quando il flusso nelle narici si equilibra
  • Come preparazione al pranayama , pratica da 5 a 10 minuti, per scopi spirituali pratica per lunghi periodi
  • La consapevolezza fisica va sul flusso del respiro nelle narici; spirituale si agya chakra.

Nota pratica su Padadhirasana

Padadhirasana può essere praticata come preparazione al pranayama, è particolarmente utile quando una o entrambe le narici sono bloccate. Se solo una narice è bloccata o parzialmente bloccata, poni la mano corrispondente sotto l’ascella opposta. Mantieni la pressione per uno o due minuti, benché i cambiamenti possono avvenire anche in pochi secondi.

Padadhirasana Variante 1

Per un effetto più potente  della pratica, porta le mani a pugno sotto le ascelle.

Yoga Danda Variante 2

Lo yoga danda è un particolare bastone a forma di T usato tradizionalmente dagli yogi come aiuto per la meditazione. L’asta orizzontale poggia saldamente sotto l’ascella sostenendola con la parte verticale poggiata sul pavimento. Quando il flusso del respiro è armonizzato, il danda può essere posto davanti al corpo ed entrambe i gomiti poggiati sull’asta orizzontale con le braccia piegate o come si preferisce. Lo yoga danda può essere usato per lunghi periodi senza che le braccia si stanchino.

Buona pratica!

Bibliografia

 

 

 

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