Essere i Maestri di sé stessi Libertà dal conosciuto

Secondo Krishnamurti, un saggio indiano molto conosciuto anche in Occidente, ognuno deve trovare in sé stesso/a la forza per essere il Maestro della propria coscienza. Andiamo a conoscere meglio il maestro Jiddu Krishnamurti e cosa vuol dire con: libertà dal conosciuto.

liberarsi dal conosciuto

“La verità è una terra senza sentieri. L’uomo non può arrivarci tramite alcuna organizzazione, credo o dogma, preti o riti, e nemmeno attraverso la conoscenza filosofica o una tecnica psicologica. Egli la deve trovare attraverso lo specchio della relazione, attraverso la comprensione dei contenuti della propria mente, attraverso l’osservazione e non con analisi intellettuali o dissertazioni introspettive…”. J. Krishnamurti

Jiddu Krishnamurti

  • Jiddu Krishnamurti nacque in India a Madanapalle nel 1895, in una famiglia di bramini; morto negli Stati Uniti nel 1986. A 14 anni riconobbero in lui un’aura speciale e molto luminosa e lo condussero in Inghilterra per frequentare la Società Teosofica con la direzione di Annie Besant che lo educava al ruolo di Maestro del Mondo. Nel 1929, Jiddu Krishnamurti rifiuta di essere un Maestro, scioglie l’organizzazione Ordine della Stella d’Oriente, che si era formata attorno a lui e disse di non volere alcun discepolo. Da quel momento, fino alla sua morte, viaggiò per tutto il mondo comunicando la necessità di un cambiamento profondo degli esseri umani.
  • Krishamurti non aveva nessun credo religioso, né si riteneva appartenente ad una nazione, scuola di pensiero ideologico e politico, poiché, diceva: sono proprio questi i fattori che dividono gli esseri umani e portano i conflitti e le guerre. Promuoveva di essere leggeri nella vita, senza distruggere sé stessi e l’ambiente. Non comunicava da guru ma da confidente, da amico e ciò che diceva veniva da una profonda conoscenza interiore.
  • Fondò delle scuole in India, in Inghilterra e negli Stati Uniti dove si educava alla comprensione dell’essere umano e al vivere comune; secondo Krishnamurti solo comprendendo ciò affondo è possibile che le nuove generazioni vivano in pace.
  • Il maestro Krishnamurti, che non amava essere chiamato così, ha lasciato molti testi, soprattutto discorsi pubblici con domande e risposte, lettere, scritti, ecc.

Per conoscere la completa biografia di Jiddu Krishnamurti: La vita e la morte di Krishnamurti, Ubaldini, Roma 1990

Libertà del conosciuto

Della grande bibliografia lasciata dal maestro Krishnamurti, qui ci concentriamo sul libro Libertà dal conosciuto, nel quale, attraverso i discorsi di Krishnamurti, si ritrova la sintesi sul suo pensiero sulle problematiche e la condizione dell’essere umano. Questo libro nacque dalla richiesta del maestro alla sua amica Mary Lutyes di scrivere il testo, ma il contenuto è tutto di Krishnamurti. Per il maestro si può cambiare sé stessi istantaneamente a qualunque età e apportando questo cambiamento, si cambia la società e i nostri rapporti con gli altri.

Krishnamurti ci esorta a trovare, ognuno in sé stesso, l’energia per essere il Maestro della propria coscienza. Le guide spirituali possono ispirare, sono come specchi e ci aiutano a far emergere il nostro Maestro interiore. Ma poi, la strada verso la consapevolezza si trova solo nel tuo cuore. Impara a non dipendere dagli altri, dai giudizi, da ciò che ti aspetti il mondo si aspetti da te. Impara ad affermare la tua libertà e a fidarti del tuo cuore, del tuo intinto. Impara ad apprendere dall’esperienza, dalla vita, da ciò che accade, dal dolore, se occorre.

Krishanmurti insegna a liberarci dai condizionamenti familiari, culturali, morali, per vedere la realtà con gli occhi di un bambino; liberi dal conosciuto, da ciò che sai, da ciò che credi. Osservare il cielo, un fiore, come se fosse per la prima volta, come se non sapessi niente di ciò che ti circonda, questo dona un’immensa libertà. Ciascuno di noi ha un’immagine di ciò che crediamo di essere o di quello che dovremmo essere e quell’immagine, quel ritratto, ci impedisce nel modo più assoluto di vedere ciò che realmente siamo.

  • Se non avete alcun punto d’appoggio c’è la libertà di guardare…ma come possiamo essere liberi di guardare quando le nostre menti dalla nascita alla morte sono limitate da una cultura… le nostre reazioni ad ogni problema sono condizionate, siete consapevoli di essere condizionati?
  • Questa è la prima cosa da chiedersi e non come liberarsi dal condizionamento …Potreste non liberarvene mai …vedendo quello che reamente siete, senza fare paragoni vi da una straordinaria energia per guardare.
  • Quando vi guardate senza paragoni vuol dire che avete superato il paragone…
  • Perché dovrebbe esistere un conflitto? …io desidero cose che tra loro sono in contraddizione…il desiderio in sé stesso è contraddittorio è la sua natura… E bisogna comprendere la natura del desiderio prima di comprendere il conflitto…
  • Dentro di noi siamo in uno stato di contraddizione generato dal desiderio…
  • Perché c’è dualismo psicologicamente?
  • Voi credete che un ideale vi possa aiutare a liberarvi da ciò che è, ma non è vero…Il tentativo di diventare simili a qualcun altro o simili al vostro ideale, è una delle principali cause di contraddizione, confusione e conflitto…
  • Libertà, rivolta, solitudine, vivere con noi stessi come siamo…Per giungere alla verità la mente deve essere completamente libera…
  • Il piacere è inseparabile dal dolore…La libertà giunge solamente quando vedete e agite, mai tramite la rivolta, vedere è agire! E una simile azione è altrettanto immediata di quando vedete un pericolo. Non si hanno allora elucubrazioni…vedere è agire e quindi essere liberi.
  • La libertà è uno stato della mente, non libertà da qualcosa…

 

Bibliografia

 

 

 

 

 

 

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