I paramorfismi del ginocchio – Tecnica della danza

Alcuni soggetti presentano disallineamento delle ginocchia sia sul piano sagittale che sul piano laterale, questi danno luogo ai paramorfismi del ginocchio. In questo articolo andiamo a conoscere quali sono i paramorfismi, come si evidenziano nella danza e le correzioni tecniche.

Il ginocchio

Osservando il corpo di fronte, si può facilmente notare che sul piano laterale l’articolazione del ginocchio si trova sotto l’articolazione dell’anca e la linea che congiunge verticalmente le due articolazioni attraversa in basso la gamba, fino all’articolazione della caviglia, formando quello che anatomicamente è definito asse meccanico dell’arto Fig 1.

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Fig. 1

Osservando il corpo di profilo, invece, si coglie il rapporto di continuità sul piano sagittale tra femore e tibia che sono allineati con angolo di 180° nel ginocchio, inoltre si vede distintamente come l’arto nel suo complesso sia leggermente inclinato in avanti Fig. 2.

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Fig. 2

Non tutti i soggetti però presentano tali caratteristiche e sono molto frequenti i casi di disallineamento dei due segmenti, sia sul piano sagittale che su quello laterale, dando luogo ai paramorfismi del ginocchio.

Paramorfismi del ginocchio nella danza

I paramorfismi del ginocchio sono definiti: valgismo, varismo, iperestensione e ipoestensione.

Valgismo e varismo

Valgismo e varismo corrispondono ai disallineamenti di coscia e gamba sul piano laterale, riconoscibili di fronte o di spalle fig. 3 e 4

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Fig. 3                                  Fig. 4

  • La mancanza di continuità tra i due segmenti dell’arto inferiore, caratteristica del valgismo, è dovuta all’inclinazione in dentro delle cosce, connessa con un’inclinazione in fuori delle gambe che determina una particolare forma a X.
  • In questo caso, le ginocchia si toccano e tendono a sovrapporsi, mentre i piedi sono distanti.
  • Nel varismo, al contrario, le cosce divergono in basso, mentre le gambe convergono nelle caviglie, per cui le ginocchia sono staccate, i piedi si toccano e gli arti nel loro complesso hanno una forma arcuata.

  • La linea angolata del valgismo e la linea tondeggiante del varismo si notano di fronte, quando gli arti sono in posizione naturale e quindi, hanno le punte rivolte in avanti, mentre si riconoscono di profilo, quando gli arti hanno le punte rivolte in fuori per l’extrarotazione dell’anca fig. 4 e 5.
  • Nel valgismo, di profilo si vede con chiarezza la convergenza di coscia e gamba nella parte mediale del ginocchio, che crea l’impressione che la parte mediale del ginocchio spinga in avanti.
  • Nel varismo invece, la divergenza tra coscia e gamba, dà l’impressione che la parte laterale del ginocchio tiri indietro.

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Fig. 4                               Fig.5

Iperestensione e ipoestensione

Iperestensione o ginocchio recurvato e ipoestensione o ginocchio excurvato, riguardano i disallineamenti sul piano sagittale, individuabili di profilo fig. 6 e 7.

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Fig. 6                                           Fig.  7

  • Il caso dell’iperestensione o ginocchio recurvato è caratterizzato da un’estensione eccessiva, superiore a 180° del ginocchio che crea un arretramento, un rientro per così dire, della rotula che determina in avanti, tra coscia e gamba, una linea concava.
  • L’ipoestensione o ginocchio excurvato è caratterizzato da una estensione insufficiente dell’articolazione del ginocchio, per cui, nell’incavo del ginocchio, tra coscia e gamba, vi è una rientranza dovuta ad un angolo inferiore a 180°.

  • La concavità anteriore, iperestensione o posteriore, ipoestensione del ginocchio si nota di profilo quando il soggetto ha le anche in posizione naturale, in quanto ha all’incirca la stessa direzione delle punte, mentre si rileva di fronte o di spalle, quando le punte sono rivolte in fuori per l’extrarotazione delle anche.
  • Quando i piedi sono rivolti in fuori, visti di fronte gli arti inferiori hanno una forma a X nell’iperestensione, una forma arcuata nell’ipoestensione Fig. 8 e 9.

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Fig. 8                                   Fig.  9

Correzioni tecniche

Mentre il vagismo, il varismo e l’ipoestensione sono conformazioni permanenti e irreversibili, l’iperestensione può essere corretta tecnicamente e in parte recuperata, essendo causata da lassità legamentosa e ipotonia dei muscoli flessori del ginocchio, sul lato posteriore della coscia. Ciascuna di queste conformazioni è caratterizzata da uno scarico particolare del peso del corpo e presenta, inoltre, una serie di compensazioni a livello della colonna vertebrale. Per questa ragione, i soggetti che presentano tali caratteristiche richiedono un’impostazione specifica dell’equilibrio e una serie di accorgimenti per risolvere le difficoltà tecniche cui vanno incontro.

Bibliografia

 

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