Maurice Béjart – Storia della danza

Maurice Béjart, ballerino e coreografo di fama internazionale, ha permesso che la danza fosse anche per il pubblico più vasto, portando le sue coreografie fuori dagli spazi convenzionali e promuovendo temi di riflessione sull’uomo. Uno stile unico che non può essere definito né classico né moderno.

Maurice Béjart

  • Nato a M. Berger, Marsiglia l’1 gennaio 1927 (secondo altre fonti 1924), morto a Losanna (22 novembre 2007)
  • Studia alla scuola del Balletto dell’Opera di Marsiglia, a Parigi con Staats, Kiss, Rousanne, a Londra con Volkova
  • Debutta a Vichy nel 1945 e inizia le tournées con Schwarz, Charrat e Petit (1945-1947)
  • Dal 1949 al 1950 fa parte dell’International Ballet di Inglesby e del Balletto Reale Svedese dal 1950 al 1952, dove crea la sua prima coreografia filmata L’uccello di fuoco
  • In seguito fonda Les Ballet de l’Etoile, insieme allo scrittore Jean Laurent (1953), da cui successivamente nasce il Ballet Theatre de Paris (1957) di cui è direttore e solista principale
  • Dopo diverse tournées riunisce una compagnia per allestire la Sacre du printemps, il balletto più celebre del Ballet du XX siécle, compagnia fondata da Bejart più tardi a Bruxelles e di cui è direttore dal 1960
  • La compagnia si esibisce regolarmente a Bruxelles e in tutto il mondo, conquistando un vasto pubblico giovane
  • I lavori creati da Béjart per altre compagnie sono stati: The Journey (Colonia 1962), La dannazione di Faust (1964), Renard (1965), e L’uccello di fuoco (1970) per l’Opéra di Parigi
  • Nel 1970 Bejart, è direttore del Centre européen de perfectionnement et de la recherche des interprétes du spetacle Mudra a Bruxelles, una scuola laboratorio dedicata all’esplorazione di un teatro totale
  • Dal 1987 si trasferisce a Losanna con la compagnia, chiamandola Bejart Ballet Lausanne

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Le coreografie di Maurice Béjart

  • Le coreografie di Béjart partono da un idioma classico di base per avvicinarsi sempre di più a un neo-espressionismo di cui Symphony for Lonley Man con le musiche di P. Henry, del 1955, è considerata la più alta espressione
  • Dopo le prime coreografie create a Bruxelles come 4 lils Aymon (1961) e La vedova allegra (1963) considerate spettacoli di teatro totale, Bejart è stato considerato l’ideologo di una forma personale di balletto mistico tradotto in coreografie permeate di filosofia orientale come: Mass for the Present Time (1967), Bhakti (1968), Nijinsky, Clow de Dieu (1971), Golestan (1971), Garden of Roses (1973)
  • Pur tornando a rivolgersi, tra una creazione e l’altra a balletti più basati sull’aspetto coreografico, come Bolero (1960), Suite Viennoise (1962), Nona Sinfonia (1964), Ni Fleurs, ni couronnes (1968), Offrande Choréographique (1971), Le Marteau sans maitre (1973).
  • Ha inoltre realizzato alcuni allestimenti teatrali come La Reine Verte (Parigi 1963) e Tentation de Saint Antoine (Parigi 1967)
  • Ossessionato da sempre dall’opera di Wagner, oltre ad aver partecipato all’ allestimento del Tannhauser di W. Wagner (1961), ha coreografato Venusberg (1965), Mathilde (1965), Baudelaire (1968), Les Vainqueurs (1969), ha scritto anche un romanzo: Mathilde ou le Temps perdu (1963).

Oltre i balletti sopracitati, Béjart ha creato:
  • Haut voltage ( 1956)
  • Prométhée (1956)
  • Sonate à trois (1957)
  • Orphèe (1958)
  • I sette peccati capitali (1961)
  • I racconti di Hoffmann (1961)
  • Les Noces (1962)
  • Romeo e Giulietta (1966)
  • A recherche de… (1968)
  • Actus Tragicus (1969)
  • Songs of a Wayfarer (1971)
  • Stimmung (1972)
  • La traviata (1973)
  • Mallarmé III (1973)
  • Tombeau (1973)
  • I trionfi (1974)
  • Ce  que l’amour me dit (1974)
  • Pli selon pli (1975)
  • Notre Faust (1975)
  • Les illuminations (1979)
  • La flute enchantée (1981)
  • Autore di M. B. Un Istant dans la vie d’autri Mémories , Parigi 1979 e Ballet par Ballet
  • Grand prix del Theatre des Nation di Parigi (1960-62)
  • Wien, Wien, nur du allein (1982)
  • Messe pour le temps futur (1983)
  • Les chaises II (1984)
  • Souvenir de Léningrad (1987)
  • Piaf (1988)
  • 1789… et nous (1989)
  • Pyramide (1990)
  • Tod in Wienn (1991)
  • La Nuit (1992)
  • À propos de Shéhérazade (1995)
  • Le Presbytère… (1997)
  • La Route de la soie (1999)
  • Enfant-roi (2000)
  • Tangos (2001)
  • Manos (2001)
  • Mère Teresa et les enfants du monde (2002)
  • Ciao Federico en hommage à Federico Fellini (2003)
  • L’amour – La danse (2005)
  • Zarathoustra (2006)
  • Béjart: Best of (2007)
  • Grazie Gianni con amore (2007)

Riconoscimenti e premi 

  • Riconoscimento coreografico del Danza Festival di Parigi (1965)
  • Danza Magazine Award (1974)
  • Premio Erasmo (1974)
  • L’Imperatore Hirohito lo nomina all’Ordine del Sol Levante (1986)
  • Re Baldovino lo nomina Grand Officier dell’Ordine della Corona (1988)
  • La Japan Art Association gli riconosce il prestigioso Premio Imperiale (1993)
  • Inamori Foundation il Premio Kyoto (1999)
  • Nel 1994, eletto membro libero dell’Accademia delle Belle Arti dell’ Istituto di Francia.

Bibliografia e Dvd

 

 

 

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