Passo a due Introduzione – Tecnica della danza

Il Passo a due o Pas de deux, nella danza classica, rappresenta una delle principali discipline nei corsi dell’istruzione coreografica. Nello studio di questa disciplina, gli allievi imparano la tecnica delle prese.

Le prese nel Passo a due

La parola “presa” è la traduzione del termine russo “podderzka”; questo termine, usato dai maestri di danza russi, in realtà, tradotto in italiano sarebbe “sostegno”, ma nel linguaggio comune degli insegnanti e coreografi italiani è comunemente usata la parola “presa”.  Il corso di passo a due, nella scuola Vaganova, viene svolto negli ultimi tre anni di studio. Agli allievi che cominciano lo studio delle prese del passo a due, è opportuno parlare dell’importanza e del significato che ha il pas de deux all’interno del balletto.  Nel corso del passo a due si comincia con lo studio delle prese a terra e successivamente, quelle in aria.

Le prese a terra

Le prese a terra sono tutti quei movimenti, passi, pose, che la danzatrice esegue sostenuta dal partner, rimanendo col corpo a terra su uno o due piedi, senza saltare.  Lo studio approfondito delle prese a terra renderà più semplice quello delle prese in aria.

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Le prese in aria

Le prese in aria sono tutte quelle prese nelle quali la ballerina esegue piccoli, medi e grandi salti e viene sollevata o lanciata in aria dal partner.

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Lo studio del passo a due
  • Nel primo anno di studio, l’insegnante abbina gli allievi non tenendo conto del peso e della statura, in quanto, il programma prevede solo lo studio delle prese a terra.
  • Il primo anno di studio è difficile, soprattutto per le allieve poiché, le prese, devono essere studiate in un tempo lento e la gamba a terra, sulla punta, si affatica molto. Per questo è bene creare delle combinazioni brevi e strutturate in modo che il carico sia ripartito sulle due gambe. È consigliabile, inoltre, far ripetere la combinazione non più di tre volte.
  • In una lezione si possono far eseguire le seguenti combinazioni, ognuna ripetuta per tre volte: tre, quattro adagi da 16 battute, tre, quattro combinazioni di salti in tempo di allegro e una combinazione basata sui diversi tipi di pas balancé, pas de basque, pas chassé.

  • Già dalla prima lezione è importante controllare la posizione del corpo dell’allievo. Le sue pose devono essere in perfetta armonia con le pose eseguite dall’allieva e allo stesso tempo, espressive. Inoltre, è importante che le braccia dell’allievo, durante le prese, si muovano senza scatti ma con fluidità
  • È consigliabile iniziare le lezioni di passo a due, due settimane dopo l’inizio dell’anno scolastico, in quanto il piede dell’allieva è più allenato per i movimenti sulle punte.
  • Nel secondo e nel terzo anno di studio l’abbinamento degli allievi richiede un metodo particolarmente scrupoloso.
  • Nell’ affrontare lo studio delle prese in aria, l’insegnante deve avere una maggiore attenzione agli allievi maschi, considerando che l’inizio del corso di passo a due coincide con il periodo del loro sviluppo fisico.
  • Nel terzo anno di studio è necessario far eseguire la lezione di passo a due in tutù, almeno una volta al mese. Il tutù è indispensabile per lo studio dei balletti del repertorio classico.
  • Durante la lezione e sulla scena, gli allievi non devono avere applicati sul costume spilli, aghi, cinture con fibbie appuntite e altri oggetti rigidi, appuntiti o spigolosi, che possano causare ferite durante l’esecuzione delle prese
  • Il tempo musicale per l’esecuzione del passo a due, scelto dall’insegnante, può diventare sempre più complesso, in corrispondenza al grado di preparazione degli allievi e della classe.

Buon allenamento!

Bibliografia

 

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